Trekking Peak Climbing Expedition

Autoesclusione spiegata per i giocatori italiani

2026-08-02

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L’autoesclusione è una forma di tutela che permette a qualsiasi scommettitore di bloccare volontariamente l’accesso a tutte le piattaforme di gioco sicuro Winnita Casino con licenza italiana per un periodo prestabilito. In Italia il sistema è gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) attraverso un registro unico nazionale, che rende il blocco istantaneo e incrociato su ogni concessionario autorizzato. Richiedere l’autoesclusione significa interrompere la propria possibilità di giocare, aprire nuovi conti o ricevere comunicazioni promozionali, senza opzione di revoca anticipata. Questa guida spiega nel dettaglio come agisce, quali sono i passaggi pratici e quali strumenti aggiuntivi mette a disposizione un operatore attento come Winnita responsible gambling, sempre nel rispetto delle disposizioni e della tutela del singolo utente.

In cosa consiste l’autoesclusione e come mai è essenziale

L’autoesclusione è un patto che il giocatore stringe con se stesso e con il quadro normativo: una volta avviata, la persona non può accedere ad alcun gioco a distanza con premi in denaro gestito da operatori ADM. La iniziativa è concepita per contrastare comportamenti di gioco eccessivo e per offrire uno stacco netto a chi avverte di aver perso il governo. Non si tratta di una semplice limitazione temporanea, ma di una ostacolo che blocca login, depositi, puntate e addirittura la ricevuta di comunicazioni pubblicitarie via email o sms. Il blocco è tecnicamente applicato tramite l’interrogazione in tempo reale del Registro delle autoesclusioni, che ogni concessionario è vincolato a controllare prima di permettere l’accesso. È fondamentale perché ripristina alla persona il potere di stabilire uno arresto, spezzando il circolo vizioso e generando uno tempo di recupero in cui ottenere supporto, senza la tentazione persistente di una partita a portata di un clic. La normativa italiana ha trasformato questo strumento gratuito, subito e non impugnabile, proprio per aumentarne l’efficacia protettiva.

L’archivio delle autoesclusioni: il registro nazionale

Il sistema di autoesclusione è un database digitale gestito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che contiene i dati identificativi di tutti coloro che hanno scelto di autoescludersi. Quando un concessionario ottiene una richiesta, ha l’obbligo di trasmettere immediatamente le generalità anagrafiche e il periodo di esclusione richiesto, insieme al proprio codice identificativo di operatore. Il registro è progettato per impedire che un giocatore autoescluso possa raggirare il blocco aprendo conti su altri siti: ogni volta che un nuovo utente tenta di registrarsi, il sistema interroga automaticamente l’archivio centrale e, in presenza di una corrispondenza, nega la registrazione. In pratica, l’infrastruttura assicura che l’autoesclusione sia veramente universale e non aggirabile. La consultazione del registro avviene anche al momento del login, per bloccare conti già esistenti. I dati rimangono nell’archivio per tutta la durata scelta dal giocatore e oltre, per evitare che si possano creare account subito dopo la scadenza senza una nuova consapevolezza. Questo sistema ha rappresentato un enorme passo avanti nella protezione dei consumatori italiani, uniformando un servizio prima frammentato tra i vari gestori.

Autoesclusione per casinò, scommesse e poker

Quando un giocatore avvia l’autoesclusione, il blocco si applica indistintamente a tutte le forme di gioco a distanza disciplinate dall’ADM: casinò online, scommesse sportive e ippiche, poker a torneo e cash game, bingo, lotterie e giochi di abilità a distanza. Non sono presenti autoesclusioni parziali che richiedano il blocco solo per una determinata categoria; questo sistema totale è intenzionale per evitare il cosiddetto effetto di compensazione, in cui una persona smette di giocare al casinò ma sposta la stessa compulsività sulle scommesse sportive. La inserimento nel sistema nazionale blocca anche la facoltà di visitare i punti vendita fisici a insegna dei concessionari che propongono gioco a distanza, nel caso in cui l’esercente condivida la banca dati del registro per le attività retail. Il cliente che tenta di collegarsi a un conto esistente dopo l’autoesclusione riceve un messaggio di errore che indica la chiusura per gioco responsabile; nel caso di tentativi multipli, gli operatori sono obbligati a potenziare le barriere automatiche e a non inoltrare alcuna promozione o comunicazione che possa riportare al gioco. L’unica interazione autorizzata con la piattaforma durante il periodo di autoesclusione riguarda la consultazione dello storico dei movimenti di conto gioco e la richiesta di prelievo delle somme ancora disponibili, che rimangono sempre di pertinenza dell’utente e devono essere pagate senza penalità. Per ricevere questi fondi è sufficiente chiamare il servizio clienti del concessionario, il quale è tenuto a realizzare il bonifico entro tempi brevi, senza poter trattenere le somme a titolo di bonus o vincoli.

Dispositivi supplementari di salvaguardia e il ruolo di Winnita responsible gambling

Oltre all’autoesclusione, i utenti italiani possono avvalersi di una serie di mezzi di autolimitazione che l’ADM stabilisce inderogabili per ogni operatore. Questi dispositivi sono una maglia di sicurezza più adattabile, vantaggiosa a chi non avverte ancora il desiderio di un arresto totale ma vuole mantenere un controllo più stretto sulla propria attività. Winnita responsible gambling si muove proprio a questo stadio, integrando tutte le funzionalità imposte dalla legge e affiancando i propri partner autorizzati con opzioni trasparenti e raggiungibili. Fra gli strumenti presenti su piattaforme conformi agli standard di Winnita responsible gambling si trovano:

  • Limiti di deposito giornalieri, per settimana e mensili, con potenziamento automatico della riduzione e intervallo di 24 ore per ogni eventuale incremento.
  • Limiti sulle perdite e di tempo di gioco, che arrestano l’accesso al gioco al superamento della soglia fissata.
  • Timer della realtà che visualizzano in sovraimpressione il tempo passato dall’avvio della sessione e forniscono la opzione di auto-espulsione.
  • Questionari di autovalutazione del comportamento di gioco, con quesiti convalidate da specialisti e raccomandazioni individualizzati in secondo il punteggio conseguito.
  • Bottone di sospensione temporanea (cooling-off) che sospende il account per un periodo che va da 24 ore fino a sei settimane, senza passare per il registro nazionale.

Winnita responsible gambling si dedica inoltre a diffondere campagne di sensibilizzazione e a mettere in evidenza i link ai numeri gratuiti e ai servizi di aiuto psicologico, come il Telefono Verde Nazionale per le difficoltà connesse al gioco d’azzardo. L’scopo non è unicamente dare uno strumento tecnico, ma creare un spazio in cui chi partecipa possa fare scelte informate senza sentirsi valutato. Quando si sceglie una piattaforma che mostra il marchio Winnita responsible gambling, si ha la sicurezza che tutti i dispositivi di salvaguardia siano concretamente funzionanti e costantemente aggiornati alle norme ADM.

Avviare l’autoesclusione sui siti ADM

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Procedere con l’autoesclusione sui siti autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e https://www.ibisworld.com/denmark/industry/game-toy-manufacturing/200199/ dei Monopoli è un processo semplice e a costo zero, che comporta pochi minuti. Ogni fornitore deve rendere disponibile una sezione specifica al gioco consapevole, da cui è permesso iniziare la procedura. Di seguito i step standard che un utente deve eseguire su una piattaforma di gioco regolamentata, come ad esempio quelle che operano con Winnita responsible gambling per garantire un ambiente di gioco affidabile e chiaro:

  • Entrare all’area personale del sito di gioco e cliccare la voce “Gioco Responsabile” o “Autoesclusione”.
  • Optare per la durata desiderata tra le possibilità indicate dalla normativa: temporanea (30, 60, 90 giorni) o a tempo infinito.
  • Autorizzare l’operazione tramite un doppio passaggio di identificazione, di frequente con un codice OTP spedito via SMS o email.
  • Esaminare e sottoscrivere le condizioni che spiegano le effetti definitivi della decisione per il periodo scelto.
  • Aspettare la conferma di effettuata inserimento nel sistema nazionale ADM, che compare di norma a schermo e viene trasmessa via email.

Ultimata questa pratica, l’account viene istantaneamente sospeso e ogni successivo tentativo di collegamento su quel sito o su qualsiasi altro concessionario italiano viene respinto. È opportuno salvare la conferma pervenuta, che mostra la data di inizio e la validità, e approfondire sugli strumenti di aiuto psicologico o sulle numeri di assistenza raggiungibili durante il periodo di pausa. Le piattaforme più responsabili, come quelle associate di Winnita responsible gambling, forniscono anche aiuto via chat o chiamata per seguire il utente durante l’completo iter di autoesclusione, replicando a dubbi e dando aggiuntive informazioni.

Periodo e revoca: cosa dice la legge

La normativa italiana prevede diverse possibilità di durata per l’autoesclusione: periodi fissi di 30, 60 o 90 giorni, sei mesi ovvero la scelta a tempo indeterminato. Una volta decisa la durata e presentata la richiesta, non è ammesso revocare il blocco prima della scadenza. Questo principio di irrevocabilità è un cardine della protezione, perché blocca che un impulso momentaneo spinga ad annullare una decisione presa con lucidità. Alla scadenza del periodo selezionato, l’autoesclusione non si prolunga in automatico: il giocatore deve aspettare il termine esatto e poi può valutare se riavviare l’attività di gioco. Per chi ha optato per l’autoesclusione a tempo indeterminato, la legge stabilisce che la richiesta possa essere cambiata in esclusione a tempo determinato solo dopo sei mesi dalla data di attivazione. Passati almeno sei mesi, il giocatore può richiedere una modifica della durata residua, ma il blocco minimo complessivo non può ridursi sotto i sei mesi. I concessionari sono tenuti a osservare rigorosamente queste tempistiche; eventuali tentativi di eludere il sistema vengono automaticamente individuati dal registro centrale. Il periodo di sei mesi è stato selezionato dal legislatore come finestra minima di riflessione, giudicata sufficiente per bloccare le dinamiche compulsive e favorire un approccio più responsabile al gioco.

Distinzione tra autoesclusione e limite di gioco

Sovente i utenti confondono l’autoesclusione con gli mezzi di contenimento del deposito o della spesa, ma si tratta di due livelli di protezione molto diversi. I limiti di gioco, come il tetto ebdomadario al deposito o alla perdita, sono regolazioni variabili all’interno del proprio conto e possono essere accresciuti dopo un periodo di attesa di 24 ore, secondo le regole ADM. L’autoesclusione, invece, è una interdizione totale: non si può giocare minimamente, non si possono creare nuovi conti e non si possono accettare comunicazioni commerciali. Mentre i limiti permettono di conservare un’attività di gioco più gestita, l’autoesclusione blocca drasticamente la possibilità di scommettere, ed è ideata per chi comprende la necessità di uno stop prolungato o definitivo. I limiti agiscono solo sul singolo operatore se non sono coordinati, mentre l’autoesclusione è comune su tutti i concessionari italiani perché passa dal registro nazionale. Un’altra discriminazione importante attiene alla revoca: un limite può essere attenuato dopo un giorno di attesa, mentre l’autoesclusione non può essere revocata prima del termine; si può solo determinare, nel momento della richiesta, una durata stabilita (30, 60, 90 giorni, sei mesi o tempo indeterminato). Conoscere questa differenza favorisce a scegliere lo strumento più adatto al proprio momento personale.

Come funziona l’autoesclusione in Italia

In Italia l’autoesclusione è regolata dal decreto legislativo e dai disposizioni di attuazione dell’ADM, che hanno introdotto un registro unico nazionale operativo dal 2018. Il funzionamento prevede che il giocatore inoltri una richiesta direttamente sul sito di uno qualsiasi dei concessionari abilitati, il quale provvede a inserire i dati anagrafici nel sistema centralizzato. A quel punto, in tempo reale, tutti gli operatori ottengono la segnalazione di blocco e devono bloccare l’accesso al soggetto segnalato su ogni piattaforma, anche su quelle dove non aveva ancora un conto. Il blocco non riguarda soltanto le scommesse sportive, ma anche i casinò online, il poker, il bingo e ogni altro gioco a distanza con licenza ADM. La domanda può essere inoltrata anche senza essere in possesso di un conto di gioco: qualsiasi operatore è tenuto a accettare la domanda e a inviarla all’Agenzia, senza poter rifiutare o posticipare la procedura. Una volta in vigore, l’autoesclusione non può essere revocata prima del termine deciso dal giocatore.

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Come procedere dopo l’autoesclusione: aiuto e risorse utili

L’autoesclusione è un primo passo importante, ma frequentemente non è adeguato da solo a risolvere le cause radicate di un legame complicato con il gioco. Durante il intervallo di sospensione può essere vantaggioso avviare un percorso di supporto, sia attraverso i presidi pubblici del Sistema Sanitario Nazionale, sia per mezzo di organizzazioni dedicate che offrono assistenza psicologica e gruppi di auto-mutuo-aiuto. Il Telefono Verde Nazionale contro il gioco d’azzardo (800 55 88 22) è operativo senza costi dal lunedì al sabato e fornisce supporto anonimo, guida e dati sui centri territoriali più prossimi. Contemporaneamente, piattaforme orientate al gioco controllato come Winnita responsible gambling mantengono attivi, anche per i account autosospesi, il raccordo immediato con tali servizi, scongiurando qualsiasi approccio promozionale e assicurando la massima discrezione. Chi ha impostato un’autoesclusione a tempo definito può utilizzare i mesi di interruzione per verificare la propria situazione finanziaria, segnalare le sollecitazioni interiori che portavano al gioco d’azzardo e sviluppare abitudini diverse, forse con l’aiuto di uno esperto. Il gioco d’azzardo non regolato può avere conseguenze sulla sfera familiare e lavorativa, e richiedere aiuto non è un segno di debolezza ma di consapevolezza. Superato il intervallo di autoesclusione, se il giocatore decide di riprendere l’attività, è essenziale configurare fin da principio limiti di deposito e strumenti di controllo su ogni nuovo profilo, per non annullare il lavoro svolto su se stessi. Il registro nazionale e le policy di operatori partner di Winnita responsible gambling rimangono tuttavia disponibili per una nuova autoesclusione in qualsiasi momento, nel caso in cui il esigenza di protezione dovesse ripresentarsi.

Dopo il rientro, molti utenti scelgono di conservare un contatto con i servizi di counseling anche se si sentono più saldi, proprio per prevenire ricadute. I gruppi di supporto tra pari, come quelli organizzati da Giocatori Anonimi, offrono uno spazio di condivisione non giudicante in cui parlare con persone che hanno vissuto esperienze simili. Anche l’informazione gioca un ruolo fondamentale: conoscere il funzionamento matematico dei giochi, capire che il banco ha sempre un vantaggio e che non esistono metodi infallibili per vincere sistematicamente aiuta a ridimensionare le aspettative irrealistiche. Affrontare la fase successiva all’autoesclusione con una rete di supporto e con la consapevolezza acquisita dà la possibilità di trasformare un periodo di stop forzato in una vera opportunità di crescita personale.

Gallery

sherpamountaineering

Sherpa Mountaineering is a premium Himalayan guiding company founded by IFMGA guide Lakpa Sherpa, delivering safe, ethical, and bespoke expeditions.

🏔️ My First Expedition 2002— Ama Dablam 6,812 meters (22,349 feet) and it became one of the most important experiences of my early mountaineering career.
There were 11 members, one German guide, and two climbing Sherpas. We were responsible for carrying the equipment and managing the expedition logistics.
The work was not easy. We carried loads to Camp 1 four times, Camp 2 three times, and Camp 3 twice. We also had to transfer loads between camps, fix ropes, and continue climbing toward the summit.
Ama Dablam is a technical mountain, so reaching the summit is not simply about walking uphill. It requires repeated climbing, descending, carrying loads, and working as a team.
Even after reaching the summit, our work was not finished. We still had to return through Camp 3, Camp 2 and Camp 1, making several journeys before completing the expedition.
Standing on the summit was an incredible feeling—full 
#AmaDablam #SherpaMountaineering #Himalayas #Mountaineering #Sherpa
Khumbu 3 Peaks & 3 Passes Expedition 2026
Summary
Duration: 25 Days
Price: USD 7,999 per person (Minimum 2 participants)
The Khumbu 3 Peaks & 3 Passes Expedition is one of Nepal's ultimate alpine adventures. Organized by Sherpa Mountaineering, this expedition combines the legendary Everest Three Passes Trek with the ascents of Nirekha Peak (6,159 m), Lobuche East (6,119 m), and Island Peak (6,189 m). Climbers will cross the spectacular Renjo La (5,360 m), Cho La (5,420 m), and Kongma La (5,535 m) while enjoying panoramic views of Everest, Lhotse, Makalu, Cho Oyu, Ama Dablam, and many other Himalayan giants.
Led by experienced Sherpa climbers and IFMGA-certified mountain guides, this expedition emphasizes safety, premium hospitality, professional logistics, and proper acclimatization, ensuring a rewarding and unforgettable Himalayan experience.
Itinerary
Day 1: Arrive in Kathmandu
Day 2: Fly to Lukla – Trek to Phakding
Day 3: Trek to Namche Bazaar
Day 4: Acclimatization in Namche Bazaar
Day 5: Trek to Thame
Day 6: Trek to Dungde
Day 7: Acclimatization in Dungde
Day 8: Cross Renjo La Pass – Trek to Gokyo
Day 9: Trek to Thagnak
Day 10: Trek to Nirekha High Camp
Day 11: Training and climbing preparation at High Camp
Day 12: Summit Nirekha Peak – Return to Thagnak
Day 13: Cross Cho La Pass – Trek to Dzongla
Day 14: Trek to Lobuche East Base Camp
Day 15: Summit Lobuche East – Return to Lobuche
Day 16: Trek to Gorakshep – Visit Everest Base Camp – Return to Gorakshep
Day 17: Sunrise at Kala Patthar – Cross Kongma La Pass – Trek to Chhukung
Day 18: Rest and climbing preparation in Chhukung
Day 19: Trek to Island Peak Base Camp
Day 20: Summit Island Peak – Return to Chhukung
Day 21: Trek to Namche Bazaar
Day 22: Trek to Lukla
Day 23: Fly to Kathmandu
Day 24: Free Day / Buffer in Kathmandu
Day 25: Final Departure
Expedition Highlights
Summit Nirekha Peak (6,159 m)
Summit Lobuche East (6,119 m)
Summit Island Peak (6,189 m)
Cross Renjo La, Cho La & Kongma La
Visit Everest Base Camp and Kala Patthar
Organized by Sherpa Mountaineering
Led by experienced Sherpa guides and IFMGA-certified mountain guides
Premium Sherpa hospitality with a strong commitment to
Ama Dablam Expedition 2026
20 October – 18 November 2026 | 30 Days
Price: USD $7,799

Join Sherpa Mountaineering for an unforgettable ascent of Ama Dablam (6,812 m), one of the world's most iconic Himalayan peaks. Guided by an IFMGA Mountain Guide and supported by an experienced Sherpa climbing team, this expedition offers the highest standards of safety, professionalism, and personalised support.
With carefully planned acclimatisation, fully equipped Base Camp and High Camps, fixed rope support, and expert expedition logistics, Sherpa Mountaineering provides an exceptional opportunity to climb Ama Dablam with confidence. Our commitment to safety, quality service, and Sherpa hospitality ensures a rewarding and memorable Himalayan experience.

Expedition Itinerary
Day 1 (20 Oct): Arrival in Kathmandu (1,400 m)
Day 2: Expedition briefing and gear check
Day 3: Fly to Lukla, trek to Phakding
Day 4: Trek to Namche Bazaar
Day 5: Acclimatization day at Namche
Day 6: Trek to Pangboche
Day 7: Trek to Ama Dablam Base Camp
Day 8–24: Climbing rotation, acclimatization, and summit attempt (6,812 m)
Day 25: Return to Pangboche
Day 26: Trek to Namche Bazaar
Day 27: Trek to Lukla
Day 28: Fly to Kathmandu
Day 29: Free day in Kathmandu
Day 30 (18 Nov): Final departure

Sherpa Mountaineering Services
IFMGA expedition leader (subject to availability)
Experienced Sherpa climbing guides
Climbing permit and all government fees
Base Camp and High Camp logistics
Fixed ropes and group technical equipment
Base Camp accommodation and meals
Tents, kitchen, and dining facilities
Oxygen and emergency medical support at Base Camp
Kathmandu hotel (twin sharing)
Domestic flights (Kathmandu–Lukla–Kathmandu)
Ground transportation
Staff salary, insurance, and equipment
Satellite communication or data and weather updates
Expedition certificate 
#AmaDablam #SherpaMountaineering #Himalayas #Mountaineering #Sherpa
Everest Base Camp Trek 2026
Sherpa Mountaineering
Experience the legendary Everest Base Camp Trek (5,364 m) with Sherpa Mountaineering, guided by our experienced local Sherpa team. Trek through the heart of the Khumbu region, visit the vibrant Sherpa village of Namche Bazaar, explore the famous Tengboche Monastery, and stand at the foot of the world's highest mountain. Enjoy professional guiding, comfortable teahouse accommodation, excellent hospitality, and a safe, well-organised journey from Kathmandu to Everest Base Camp and Kala Patthar (5,545 m)

Everest Base Camp Trek – Autumn 2026
Sherpa Mountaineering
Departure: 14 October 2026
Return: 28 October 2026
Duration: 15 Days
Itinerary
Day 1 – 14 Oct: Arrive in Kathmandu (1,400 m), airport transfer, trip briefing.
Day 2 – 15 Oct: Fly to Lukla (2,860 m), trek to Phakding (2,610 m).
Day 3 – 16 Oct: Trek to Namche Bazaar (3,440 m).
Day 4 – 17 Oct: Acclimatization day at Namche Bazaar.
Day 5 – 18 Oct: Trek to Tengboche (3,867 m).
Day 6 – 19 Oct: Trek to Dingboche (4,410 m).
Day 7 – 20 Oct: Acclimatization day at Dingboche.
Day 8 – 21 Oct: Trek to Lobuche (4,940 m).
Day 9 – 22 Oct: Trek to Gorak Shep (5,164 m), visit Everest Base Camp (5,364 m), return to Gorak Shep.
Day 10 – 23 Oct: Hike Kala Patthar (5,545 m), trek to Pheriche.
Day 11 – 24 Oct: Trek to Namche Bazaar.
Day 12 – 25 Oct: Trek to Lukla.
Day 13 – 26 Oct: Fly to Kathmandu.
Day 14 – 27 Oct: Free day in Kathmandu (shopping/sightseeing or contingency day).
Day 15 – 28 Oct: Final departure.
Price: US$1,800 per person
Company: Sherpa Mountaineering
WhatsApp: +977 9851070072
Website: sherpamountaineering.com
Email: info@sherpamountaineering.com
#himlunghimal #sherpamountaineering
#himalayasnepal 
Himal Expedition 2026
Organized by Sherpa Mountaineering
Expedition Dates: 1 October – 29 October 2026

Expedition Summary
Join Sherpa Mountaineering on an exciting expedition to Himlung Himal (7,126m / 23,379ft) in Nepal's remote Nar Phu Valley. Himlung is one of the best introductory 7,000-metre peaks and an excellent objective for climbers preparing for future 8,000-metre expeditions.
Led by experienced Sherpa climbers and IFMGA-certified mountain guides, the expedition provides professional leadership, strong safety standards, and full expedition logistics. October offers stable weather, clear skies, and ideal climbing conditions.

Itinerary
1 Oct: Arrival in Kathmandu (1,350m)
2 Oct: Expedition briefing, gear check and permit preparation
3 Oct: Drive to Besisahar
4 Oct: Drive to Koto
5 Oct: Trek to Meta
6 Oct: Trek to Kyang
7 Oct: Trek to Phu Gaon
8 Oct: Acclimatization day at Phu Gaon
9 Oct: Trek to Himlung Base Camp
10–24 Oct: Acclimatization, climbing rotations, high camp setup and summit attempt (7,126m)
25 Oct: Return to Base Camp
26 Oct: Trek to Phu Gaon
27 Oct: Trek to Koto
28 Oct: Drive to Kathmandu
29 Oct: Final departure

Expedition Highlights
Summit Himlung Himal (7,126m / 23,379ft)
IFMGA-certified mountain guide leadership
Experienced Sherpa climbing team
Complete expedition logistics and safety support
Remote Nar Phu Valley adventure
Excellent preparation for future 8,000-metre expeditions
.
Putha Hiunchuli (7,246 m) – Autumn 2026 Expedition
Expedition Summary
Putha Hiunchuli (Dhaulagiri VII, 7,246 m) is one of Nepal's most accessible 7,000-metre peaks, located in the remote Dolpo region. It is an excellent expedition for climbers preparing for future 8,000-metre mountains. The climb follows a gradual glacier route with well-planned acclimatisation, offering spectacular views of the Dhaulagiri range and a true wilderness experience away from the crowds. The best climbing season is autumn (September–October).
Expedition Dates
28 September – 30 October 2026
Duration: 33 Days
Outline Itinerary
Day 1 (28 Sep): Arrival in Kathmandu
Day 2: Expedition briefing and permit preparation
Day 3: Fly Kathmandu – Nepalgunj
Day 4: Fly to Juphal, trek to Dunai
Day 5: Trek to Tarakot
Day 6: Trek to Musi Khola
Day 7: Trek to Kagkot
Day 8: Trek to Yak Kharka
Day 9: Trek to Phedi
Day 10: Trek to Putha Hiunchuli Base Camp
Days 11–25: Acclimatisation, establish higher camps, and summit Putha Hiunchuli (7,246 m)
Day 26: Return to Yak Kharka
Day 27: Trek to Kagkot
Day 28: Trek to Musi Khola
Day 29: Trek to Tarakot
Day 30: Trek to Dunai
Day 31: Trek to Juphal
Day 32: Fly to Kathmandu via Nepalgunj
Day 33 (30 Oct): Final departure from Kathmandu.
MANASLU EXPEDITION 2026 | 8,163m
10 September – 14 October 2026
Conquer the world's 8th highest mountain with Sherpa Mountaineering.
Experience a professionally organised expedition led by our highly experienced Sherpa team with genuine Sherpa hospitality. Safety, personalised service, and expert leadership are at the heart of every climb.

Expedition led by experienced Sherpa climbers
IFMGA/UIAGM Mountain Guide support
Professional logistics and high-altitude safety
Quality Base Camp services and expedition management

Board Director:
Lakpa Sherpa
IFMGA/UIAGM Mountain Guide
25+ Years of Himalayan Expedition Experience
Join us for an unforgettable journey to the summit of Mt. Manaslu (8,163m).
Sherpa Mountaineering
Sherpa Hospitality • Safety • Experience • Success
#Manaslu #ManasluExpedition #Manaslu2026 #8000ers #SherpaMountaineering IFMGA UIAGM Mountain Guide Nepal Himalaya Expedition Climb Manaslu.

Expedition Itinerary

10 September 2026 – Arrival in Kathmandu, expedition briefing and preparation.

11 September – Drive to Besisahar.

12 September – Drive to Dharapani (jeep transfer).

13 September – Trek to Koto.

14 September – Trek to Meta.

15 September – Trek to Kyang.

16 September – Trek to Bimthang.

17 September – Acclimatisation day at Bimthang.

18 September – Cross Larkya La Pass and descend to Dharmasala (Larkya Phedi).

19 September – Trek to Samdo.

20 September – Trek to Sama Gaun.

21 September – Acclimatisation day at Sama Gaun.

22 September – Trek to Manaslu Base Camp.

23 September – 10 October – Climbing rotation, acclimatisation, Camp I, II, III and IV, followed by the summit push (weather permitting).

11 October – Return to Base Camp.

12 October – Trek back to Sama Gaun.

13 October – Helicopter or trek back towards Kathmandu (depending on expedition logistics).

14 October 2026 – Final departure from Kathmandu.

Sherpa Mountaineering
Sherpa Hospitality • Professional Leadership • IFMGA Mountain Guides • Safety First